venerdì, 31 luglio 2009
Omg. Passed. Joy is a silent emotion.
<< Volevo dire che io la voglio, la vita, farei qualsiasi cosa per poter averla, tutta quella che c’è, tanta da impazzirne, non importa, posso anche impazzire ma la vita quella non voglio perdermela, io la voglio, davvero, dovesse anche fare un male da morire è vivere che voglio. >>
Oggi è uno di quei giorni in cui penso che ne valga
davvero la pena, perchè forse è vero che vivere e soffrire sono due facce della
stessa medaglia ma, oh, quant'è
dolce a volte quella sofferenza. E c'è sempre la gioia che cancella tutto e ti lascia come inebriata,
pazza di un sentimento silenzioso che esplode dietro gli occhi, per un solo istante, nemmeno hai il tempo di accorgertene ed è già sparito, e che ti lascia a
contare i respiri, attonita e improvvisamente malinconica dopo che la marea è rifluita dal tuo sangue, chiedendoti:
Potrò mai essere di nuovo così felice? Ho preso
A al mio
FCE, saltando quindi per tutta la stanza per un ora, e amoH le mie LovveH e le piscine da tuffi in cui fai tutto tranne che tuffarti con tutta me stessa. Sono felice di essere al mondo, anche se non ho parole per dirlo.
Addddddddddddominali, su su.

Lista Delle Minchiate. Metti una X accanto a ciò che hai fatto.
01. [X] far cadere il chewing gum dalla bocca mentre parli.
02. [X] salutare qualcuno per strada per sbaglio.
03. [X] sbattere contro una porta o qualcosa di trasparente
04. [X] chiamare due volte lo stesso numero nonostante ti abbiano già detto che ti sei sbagliato
05. [X] pensare qualcosa di divertente, ridere tu solo e notare che gli altri ti guardano come un tipo strano.
06. [X] sbattere contro alberi, cartelloni, cabine telefoniche mentre cammini
07. [ ] poterti leccare il gomito.
08. [X] dopo aver letto la n.7 hai provato a leccarti il gomito e non ti è riuscito. ≤
Non in questo test, ma dopo averlo letto in un altro ci provai
09. [X] inviare un sms al destinatario sbagliato.
10. [] metterti la scarpa destra al piede sinistro o viceversa.
11. [X] uscire con l'etichetta dei vesititi ancora attaccata.
12. [X] strozzarti con la tua stessa saliva.
13. [ ] entrare in una macchina che non è la tua o quella con la quale eri venuto.
14. [ ] confondere sale o zucchero ai pasti/bevande.
15. [X] aprire al contrario la scatola dei medicinali e incontrare il foglietto illustrativo.
16. [X] aprire la doccia e bagnarti la faccia col getto.
17. [ ] ingoiare un insetto involontariamente.
18. [X] incendiare qualcosa accidentalmente.
19. [X] bere qualcosa con la bocca e finire per fartela uscire dal naso/occhi.
20. [ ] dormire e svegliarti col cuscino pieno di bava.
21. [X] dormire in classe anche ad occhi aperti..
22. [X] aprire una bibita frizzante, bagnarti tutto, chiuderla di nuovo e al riaprirla bagnarti ancora tutto.
23. [X] raccontare qualcosa e dimenticarti di ciò di cui stavi parlando.
24. [X] arrivare alla vetrina e dimenticarti cosa volevi comprare.
25. [X] cercare di servire da bere con la bottiglia tappata.
26. [X] usare le dita per fare addizioni semplici. (
<-- Anche la calcolatrice t_t' )
27. [ ] dormire nell'autobus/metro/treno e mancare la tua fermata
28. [ ] chiudere una porta che si apre solo da dentro e lasciare le chiavi dall'altro lato.
29. [X] metterti vestiti al rovescio o dal lato sbagliato.
30. [X] cercare qualcosa dappertutto per scoprire che ce lo avevi in mano.
31. [X] aprire il bidet e scoprire che l'acqua è bollente.
32. [ ] andare a votare senza un documento d'identità.
33. [X] ingoiare il chewing gum.
(Una volta anche senza masticarlo °-°)
34. [X] andar a comprare qualcosa senza soldi.
35. [ ] fare una fila di 3 ore per scoprire che era quella sbagliata.
36. [ ] mettere le dita nel ventilatore stiracchiandoti.
37. [ ] tuffarti e sbattere la faccia sul fondo. (
Non la faccia, quella mai. Il resto del corpo più o meno si però.)
38. [X] ridere con la bocca piena d'acqua e sputare tutto.
39. [X] perdere una scarpa mentre cammini e tornare indietro a recuperarla.
40. [X] bruciarsi i piedi con la sabbia calda e far finta di niente.
(Beh, di solito mi mordo le labbra per non imprecare con tutta me stessa. Raramente riesco nel tentativo.)
41. [X] uscire o entrare in acqua e ti si abbassa il bikini/costume.
42. [X] entrare nella classe sbagliata.
43. [X] far cadere oggetti nel water.
44. [ ] accendere il fuoco sotto ad una pentola senz'acqua.
(Mh, ci manca "girare le patatine fritte con un cucchiaio da minestra) ≤ *ricorda e muore*
45. [X] entrare nel bagno del sesso sbagliato. ≤ E qui la ippa ne sa qualcosa ù-ù
46. [X] inclinare il bicchiere prima di bere e bagnarti tutto.
47. [ ] lasciare la macchina senza freno a mano e correre per recuperarla.
48. [ ] accendere la sigaretta dal lato sbagliato e cercare di fumarla comunque.
49. [ ] chiamare la maestra mamma. ≤ Se è successo, ho cancellato.
50. [X] sbattere contro qualcuno e cercare di proseguire entrambi dallo stesso lato.
Raccontato da DreamsRain alle
17:21.
mercoledì, 22 luglio 2009
Bored out of my silly mind.

A lavoro.
Dio, come mi annoio.
Raccontato da DreamsRain alle
17:40.
martedì, 14 luglio 2009
Avere dei Seni, punto. *ride*
Mhmhm. Giornataccia. Forse è vero che scrivo solo quando le cose van male.
Bof. Al momento, tuttavia, la mia pancia fa troppo male per dare al pensiero tutta l'attenzione che esso richiederebbe. Mi sono anche scordata (ops, che disdetta) di richiamare quelle figliole in quanto dovevamo andare a vedere "Bienvenue chez les ch'tis" al cinema. Forse mi avrebbe alleggerito il morale, anche se sarebbe la terza volta che ce lo vediamo, e al cinema ovviamente lo danno in italiano non in francese, che è un peccato, ma comunque. Domani comincio lo stage. Benchè mi senta ancora terribilmente ridicola in tailleur pantalone nero impeccabile e camicia bianca e non riesca a controllare i muscoli della mia faccia, che, di loro iniziativa giuro, mi fanno aggrottare la fronte e assumere un espressione a metà tra il tedio e l'irritazione ogni volta che mia madre mi ripete che "Non è vero che tutte le ragazze agli hotel portano i tacchi, dovresti andare con delle scarpe comode, almeno il primo giorno, tanto mica te le vedono. Dovrai concentrarti su ciò che devi fare, non su come appari. Perchè non metti le ballerine, cara? Che son tanto comode.", mi trovo a sperare che io non sia poi il disastro totale come ragazza-dietro-la-reception. L'unica cosa che mi tira un po' su è il fatto che oggi, mentre mi asciugavo i capelli sul terrazzo (hiphip hurrà per i giorni d'esate) ho abbandonato Dostoevskij, per cause di forza maggiore, ovvero il fatto che non ricordavo dove avessi messo il dannato libro, per una lettura leggera ovvero "Un Anello da Tiffany" della Weisberger. Ci rido ancora come se fosse la prima volta. Adoro 'sti romanzetti malgrado la mia fissazione per la letteratura. Riporto quindi qui uno dei paragrafi salienti (si fa per dire xD) in cui mi sono ritrovata a fare "sìsì" con la testa, presa da un autentico brivido di beatitudine al pensiero che forse non sono la sola repressa che pensa queste cose.

<< Emmy si era chiesta mille volte, centomila volte come sarebbe stato avere dei seni così. O forse era meglio dire "avere dei seni", punto. Era sempre stata più che soddisfatta del suo fisico longilineo, e lo era a maggior ragione con il passare degli anni, rendendosi conto di com'era raro per una donna restare naturalmente magra. Eppure, anche se sapeva bene quante donne avrebbero ucciso per un metabolismo come il suo, per le sue gambe, il culetto minuto e le braccia senza grasso pendente, desiderava sapere come ci si sentiva nel corpo di una donna, con tutte le morbidezze e le curve che gli uomini amavano. Davanti a tette come quelle di Adriana, Emmy immaginava cassetti pieni di reggiseni di pizzo ultrasexy; vestiti senza maniche che potevano essere riempiti; un mondo di bikini senza imbottitura; l'impossibilità di comprare al reparto bambini perchè le tette non sarebbero mai entrate in una magliettina da bimba. Sognava di non sentire più quella cavolata della coppa di champagne, sognava di indossare vestiti senza spalline da imbottire e, una volta tanto, di stare davanti a un uomo che le guardasse le tette, e non gli occhi. >>
Mai parole furono più sante ù_ù
Ora, dopo i romanzetti, vado ancora più oltre per sconfinare nell'idiozia totale.
Alias, vado a guardarmi l'host club. Se non ridi con quello, devi esser morto senza accorgertene.
Raccontato da DreamsRain alle
22:27.
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{ Abàut Mi
« Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte, il primo per vedere il tuo viso, il secondo per vederti gli occhi, l'ultimo per vedere la tua bocca, e tutto il buio del mondo per ricordarmi queste cose mentre ti stringo tra le braccia. Jaques Prevert »
I am Aoi ♥. And you?
Silvia. Shi. Silvi o Ippa Pigra. Nata in una fredda mattina del 25 ottobre 1991, con il vento che faceva sbattere le finestre e gli occhi grandi già aperti sul mondo. Probabilmente il vento le è entrato in testa alla nascita ed ha influito sul suo essere vagamente lunatica. Scorpione ascendente Gemelli. Attrice nata, all’occorrenza riesce a mentire con freddezza. Si imbarazza un po’ troppo spesso ma lo nasconde bene. Grafomane, dalla grafia tonda e pressoché illeggibile a chiunque. Disegnatrice per diletto. Sognatrice mai stanca. Studentessa Liceo Linguistico. Distratta. Disordinata. Pigra, pigra, pigra e ancora pigra. Attività fisiche lungi da lei. Regina di Cuori ♥, sempre e comunque, anche di quelli immaginari. Attuale fidanzata di Hayden Christensen, Gaspard Ulliel, Hiroki Narimiya, Edward Cullen, Draco Malfoy e taaaaanti altri. Moglie devota di Johnny Depp. In un'altra vita o in un probabile universo parallelo, ma se ne infischia. Pungente. Abile consigliera, anche se poi, quando è in situazioni simili, non riesce a seguire i consigli che ha dispensato agli altri. Bibliofila, i libri sono i suoi amanti prediletti, ne ha sempre uno con se. Anima inquieta e L i b e r a. Perennemente e puntualmente in ritardo. Le sue amiche ormai ci hanno rinunciato. Vivace. Infantile, alle volte. Perfezionista. Polemica. Saltuariamente Malinconica. Scontrosa. Diffidente. Segue l’esempio del Signor Darcy, difficile guadagnarne la fiducia, impossibile riconquistarla una volta persa. Sporadicamente Sadica. Leggermente Egocentrica. Astuta. Possessiva e Testarda. Sarcastica, fino al midollo. Calcolatrice. Cinica, perchè la Vita lo richiede. Vendicativa. Non Perdona e non Dimentica. Determinata. Brontolona Sospettosa. Dannatamente Orgogliosa. Per piegarmi, dovrai spezzarmi. Testa fra le nuvole. Contradditoria. Non mi vanto di essere unica o speciale. Ho perso da tempo quella stupida pretesa. Sono ciò che sono. Mi basta. « Assolutamente Imprevedibile ». Io. Punto.
{ Ai Love ♥
I Libri. I Manga. Gli Anime. La Mitologia greca e romana. La Letteratura. La Storia antica. Il Giappone. I miei amici. Le persone che mi capiscono senza bisogno di chiedere, quelle che mi fanno stare bene quando sono sull'orlo della disperazione, che mi fanno sclerare e ridere come non ho mai fatto in vita mia, che non giudicano gli altri, né in base a pregiudizi, né in base ad azioni compiute dagli stessi; quelle che ti starebbero accanto anche se avessi ucciso una persona, solo perché sei tu, ma che ti sanno far capire quando stai facendo una cazzata. Le persone originali, piene di fantasia, interessanti, che ti incanti ad ascoltare. Le zanzariere che pendono dal soffitto. Il rumore dei tasti sotto le dita. I gatti e le fusa che fanno. Sottolineare gli Appunti con l’evidenziatore. La Musica, soprattutto il Rock, il J-rock, l’ Heavy Metal, quella Italiana vecchia, tipo De Andrè, e la Classica. Dormire fino a tardi. La cucina cinese. Il Teatro. Il cioccolato. Il colore blu in tutte le sue sfumature. Il bagnoschiuma allo zucchero a velo. Le bolle nella vasca. Le tartarughe. La pioggia, soprattutto quando dimentichi l’ombrello e può correrci sotto, cantando magari. La neve quando cade e tu sei al calduccio sotto il piumone che guardi fuori. Le coccole. Gli Amici. Pochi ma buonissimi. Sognare. Il mare. Le navi e gli aerei. Andare al cinema. Mettere le gambe sui sedili davanti quando sono vuoti. Le cartoline. Le fanfiction, soprattutto quelle della Divina Savannah e di Axia e Kysa. Draco♥Hermione. I castelli. I boschi. Il fantasy in genere. Le conversazioni stupide in Msn. La coca-cola. Lo Yogurt ai mirtilli. Andare in cerca di More nei campi vicino a casa dei Nonni. I Girasoli. Le gite di classe e le cene di classe. Le nuvole quando tu sei sdraiata su un prato. Il Cielo quando ha quel colore tra l'azzurro e l'indaco. La pizza. Il gelato. Disegnare. La pioggia sulla pelle. I baci sul collo. I succhiotti. Il Cappuccino. La lotta con i Cuscini. Fare Fotografie con la vecchissima Nikon di Padre. I cuscini morbidi. Insegnare o spiegare qualcosa. Scrivere le prime parole sulla facciata destra di un quaderno. Scartare i cd o i dvd nuovi, schiacciare i cosini per imballaggio, le cose con una superficie liscia, la neve che mi congela le mani, il giaccio sotto i pattini, immergere le mani nei sacchetti di legumi, far sprofondare i piedi nella sabbia e bagnarmi le gambe camminando in riva, i polpastrelli dei gatti, dormire con qualcuno al mio fianco, i capelli e il corpo bagnati dalla doccia, il vento tra i capelli quando cammino, sentire una lacrima o una goccia d'acqua cadermi sulla guancia, essere abbracciata da dietro, la pelle calda la sera, le sere d’estate, il mio letto. L'acqua tiepida o calda, le temperature medie, l'ombra. I toni seppia delle vecchie fotografie. Le case bianche, o quelle completamente in disuso, con l'edera che cresce libera. Le curve. Il cielo al tramonto o prima dell'alba, la strada bagnata, la pioggia con il sole, le gocce di rugiada sulle foglie, le foglie secche d'autunno, le bolle di sapone. Le cascate, le gallerie. Il suono dei carillons, del pianoforte, dei violini e del flauto, del fuoco nel camino, e della pioggia contro il vetro. Le voci dolci, gravi, pacate, le risate dei bambini piccoli. L'odore dei fiori appena sbocciati, delle erbe aromatiche, del cacao in polvere, della menta, quello della ruggine, e quello dell'asfalto quando ha appena finito di piovere; le candele. Il sapore del gelato che si scioglie in bocca, dei capelli che sanno di salsedine. I vestiti con cinghie, lacci, nastri e zip, i vestiti interi, i vestiti eleganti e le salopettes. Le minigonne. Le calze di ogni colore, e gli stand di Calzedonia. I Cocktails alla frutta che fanno al Bahia. Gli effetti che provocano, ovvero rendermi allegra soltanto quando tutti gli altri sono ubriachi fradici, Samu a parte. Lo Shamrock Irish Pub. Le noccioline salate e i pistacchi. Il mascarpone. Le serate Scatafascio Film & Pizza più tutte le cavolate possibili. Cantare canzoni stupide con la Ippa e poi ballarle tutte assieme. La Caramell, la Para-Para, la Tarantella e Kotoko. Quando parlo in italiano ma penso in inglese, ridere, sentirmi felice, sentirmi apprezzata, poter essere utile a qualcuno. Fare spoiler terribili a gente che legge un manga che amo solo perché va di moda. Il profumo del sapone. I calendari abbastanza grandi da scriverci il nome del festeggiato. Lo shopping. Il Silenzio della Biblioteca interrotto dal bibliotecario che non sta mai fermo e picchietta le dita sul tavolo. L'odore della carta stampata. Le Stelle e la Notte. Lo Zucchero filato. Le partite a Scala quaranta con la Ippa e la Simo alle quattro di notte mentre mangiamo cereali. Le feste di compleanno. I viaggi. Il freddo autunnale. Le foglie dorate che cadono. I bei Film. Leggere un Libro in strada e andare contro un muro perchè sei troppo concentrata. Sorridere senza motivo e con. Andare sui Rollerblade. Identificarmi nei libri. Le mie Converse. Il Transfers e il suo Commesso che non sa far girare le bacchette della batteria ma se le porta sempre dietro lo stesso facendole cadere. I miei vecchi jeans tutti strappati. Le gite in pedalò. I ghiaccioli e la granita. Stare ferma alle stazioni e agli aeroporti a guardare la gente che passa. Prendere l'aereo. Trovare subito il bagaglio sul nastro. Le mie vecchie matite colorate, che uso ancora.
La filosofia, l’inglese e il francese .
Vivere.
{ Ai Dislike
Le zucchine e tutto ciò che ne deriva. I cavoli, i cavolfiori, i broccoli e i vegetali di quella famiglia. I ragni e gli insetti, insomma ogni cosa che abbia più di quattro zampe. Il caldo soffocante. Il freddo ai piedi. La sabbia che s'infila tra i capelli. Correre. Gli ipocriti. I bugiardi. I traditori. I doppiogiochisti e falsi. Gli assillanti. Dover mostrare rispetto quando vorrei solo sputare in faccia a chi ho davanti. I Tochio Ostello, i Fillei, i Shonhorah, April Lapigne e tutte le band simili. Fare cose che mi vengono imposte. I Rimproveri. Le frasi di circostanza. I codardi. Quelli troppo sicuri di sè stessi. I truzzi, i tamarri e i pottoni. La musica house. Chi segue senza riflettere una moda solo perchè è Moda. Quelli senza personalità. Quando squilla il telefono o il citofono mentre dormi o sei sotto la doccia. La gente che mi viene a svegliare prima di una cert'ora. Dire quello che sento. La pietà delle altre persone. Piangere, anche se alle volte aiuta. Crescere. I Cambiamenti. Quando il Pc s'impalla. Ricevere ordini. Chi mi contesta per principio. I Vittimismi. Prendermi le mie responsabilità. I viaggi lunghi in auto. Le zanzare. Chi non accetta le critiche. Sbagliare, anche se poi s’impara. Le persone superficiali che ti guardano male solo perché utilizzi il cervello meglio di loro, quelle che credono che se sei bravo in qualcosa non è perché studi e ti ci applichi ma perché ti è piovuto un dono dal cielo, quelle che si approfittano troppo della gentilezza altrui, quelle che amano prevaricare gli altri, che "predicano bene e razzolano male", che si sentono fighe nello sfottere persone estranee o meno solo perché hanno gente intorno che ride delle loro idiozie. La gente intorno che ride delle idiozie di tali persone. Le persone che iniziano ad urlare perché è l'unico modo che hanno di avere la meglio in una discussione nella quale altrimenti risulterebbero in torto. Le persone appiccicose (riesco ad apprezzarne veramente poche). Coloro che ignorano vistosamente nick e subnick, quando non voglio essere contattata. I pregiudizi su qualcuno da parte di chi dovrebbe conoscerlo. La gente che si veste in un certo modo solo perché va di moda. Bloccare o litigare con qualcuno. Perdere qualcuno, in ogni senso possibile. Il senso di colpa, il risentimento, la solitudine, la lontananza, la tristezza, sentirmi. Quando arrivo a momentaneamente odiare o provare disgusto per persone a cui voglio bene. Vedere qualcuno che viene umiliato. La superficialità, l'egoismo, la sottovalutazione, la sopravvalutazione, la mentalità chiusa. Sentirmi un insetto addosso. Essere fissata mentre sto mangiando, bevendo, o leccando qualcosa, o mentre corro. Essere fissata. La gente che urla, le vocine isteriche, il pianto di un bambino piccolo, il rumore del gesso che si spezza contro la lavagna o di un piatto che cade per terra. Il sapore del fumo quando baci qualcuno, della crema rosa che usa la dentista per il calco dei denti e degli gnocchi che si appiccicano al palato. L'aspirapolvere. Le cose troppo sdolcinate. San Valentino. Il Lunedì mattina. Le convenzioni. Tre metri sopra il cielo e affini. La destra in genere. I politici corrotti. Berlusconi. La grammatica latina. I canali a pagamento. Le volgarità gratuite anche se per sfogarsi certe volte servono. I razzisti. Mia sorella quando fa casino la mattina presto. Le cosine assolutamente troppo luccicanti e sbrilluccicose. La Domenica.
La biologia e la chimica.
« In totale più cose di quanto vorrei e meno di quante se lo meriterebbero. »
Wishlist
~ Finire l’anno scolastico senza esaurimento
~ Fare il Cosplay di Ayat e Excel, della Lucky Star e di Aria
~ Riuscire a domare i capelli appena alzata
~ Trovare I regali per i diciottesimi
~ Uccidere la prof di Matematica
~ Imparare a graficare
~ Perdere l'accumulo di grasso invernale
~ Sentire Chuck Bass che parla dal vivo *ç*
~ Andare in: Giappone, Grecia, Sudan, India, Thailandia e Australia.
~ Mettere le lenti
~ Mettere su Dvd tutte le 5 serie di QAF
~ Prendere dieci a inglese
~ Comprare I primi numeri di Hana Kimi
~ Vedere le ultime puntate della II serie di GG
~ Poster di Reita
~ Dvd delle GilmoreGirls
~ Cucinare un pranzo da sola
~ Imparare a fare I Colorize
~ Andare in Germania, Irlanda e Francia
~ Vestito del Transfers
~ Passare del tempo con la Ica
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