martedì, 21 aprile 2009
Zettai Kareshi

Solo tre cose.

Oggi è il secondo giorno di scuola, mi è toccato fare compito di matematica appena arrivata,
quella di tedesco ha riportato i test e ho appena finito di vedere Zettai Kareshi.

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Per quanto all'inizio fossi profondamente indignata per l'assurda riadattazione dal manga, e soprattutto per quanto Night sembri un cretino irrecuperabile, gli ultimi episodi mi hanno catturata tantissimo.
E' così...triiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiste. E bello. Bello, bello, bello.
Anche se conoscevo già la fine ho pianto ugualmente come una scema.
Mi fa quasi sorridere come a volte mi proclami forte, e poi sia completamente in balia delle mie più sciocche emozioni di fronte a un semplice jdorama. Non mi dispiace, a volte, piangere un po'.
Per quanto stupido possa sembrare, c'è della dolcezza nell'abbandonarvicisi.
Questo dice tutto.

Raccontato da DreamsRain alle 21:30.




giovedì, 16 aprile 2009
Oh, joyous day!

Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana. Tuttavia, del primo non sono sicuro.
Albert Einstain



Ancora una volta mi ritrovo a meravigliarmi di quanto certe volte citazioni d'autore esprimano a pennello i miei sentimenti. Anche se, stavolta è doveroso cambiare la parola "stupidità" con la parola "stronzaggine acuta e senza motivo". E' incredibile quanto si riesca ad essere insensibili anche alla più piccola richiesta. Ho ancora un nodo di tensione nello stomaco. Dicevo io che era andato tutto troppo splendidamente. Per la gioia degli, inesistenti, lettori farò la cronaca.
*parte musichetta tg1*

Oggi, ho rivisto la ippa *O* mi è mancata. Più o meno. I dieci giorni a Cuba li volevo ioooooooo ç_ç Per festeggiare l'esserci ritrovate siam andate a Florence tutte insieme. Io, lei, la Joy e l'Ile, che, guarda un po', ha fatto forca xD Noi fortunate del liceo rientriamo lunedi, gioia e gaudio *ohohoh* Trascurando la levataccia e l'orrido viaggio in sita allietato solo dal nuovo regalo di pasqua della zia, ovvero le mille e passa pagine scritte in sette de "Il Conte di Montecristo", abbiam fatto tuttttttto il San Lorenzo, pappato al Mc dentro la stazione perchè era vuoto e quindi si stava da Dio e a mezzogiorno e mezzo preso l'ataf per andare a prendere la lovvaH. Dopo la doverosa tappa all'Essecorta per rendere omaggio alla Vodka col Pelo e comprare i poppecorne al ciocciolato *ç* siam andate in centro, di nuovo, e poi tornate narrè, di nuovo, e andate al circolo. Ci hanno arruolate per la festa dell'artigianato a botta e verso le tre e mezza ce ne siamo venute via per andare al Dark Eden. Gira che ti rigira per trovarlo ci siam fatte dalla Pascoli al lungarno a piedi, con la Vio che faceva: "Si, si, stiamo andando benissimo. Di qua, di qua." In due parole andava a ispiraazzzzzzzzione come la chiama lei xD Arrivate in zona Ponte della Vittoria abbiam scarpinato un quarto d'ora tra vicoletti malfamati, trovando pure un tizio al telefono che, senza alcuna vergogna, smerciava roba *mah*, cercando, testuali parole, "un qualcuno che ispiri sicurezza" per chiedere indicazioni x3 Abbordata una tizia con due gemelline vestite di rosa per mano, abbiam trovato la via e il negozio. Che da fuori pareva pure chiuso, con conseguenti minacce di morte per la ippa *lol* Non è male devo dire. Hanno un assortimento fantavoloso di cappotti modello Organizzazione dei tredici et similia. Avevo anche trovato una giacca con camicia goticona, che mi stava meravigliosamente ma che, sfiga, veniva cinquantotto euro. Cinque euro in più di ciò che mi era rimasto. Wagh. Uscite da li abbiam fatto ponte vecchio a corsa per arrivare a prender la sita delle cinque e mezza. Io e la Joy montiamo tranquille, timbriamo biglietto, ci accomodiamo. Massima caaaaaalma. Due minuti prima delle cinque e mezzo la Joy mi fa: "Faccio una corsa in bagno (che era esattamente davanti la sita) se arriva l'autista, chiedigli di aspettare due minuti". Manco a dirlo, due minuti dopo arriva l'autista al quale ho gentilmente chiesto se poteva aspettare un minuto perchè la mia amica era in bagno per sentirmi rispondere "Aspettare, ihe, aspettare. Il fatto è che tra 'du minuti ci deee venire un altra macchina qui." Bon, io, da brava figliola quale sono, annuisco doverosa e ripeto che si tratta di due minuti. Il tappo ringhioso, alias l'autista, storce il naso e mi risponde, gaio e gentile come Brontolo di Biancaneve: "Un posso mica aspettare io. Intanto faccio manovra". Bene, faccia manovra, si tratta di due secondi. Il caro omettino, invece di far manovra mi chiude le porte sul nasino e PARTE. Al che, son diventata isterica. Inutile chiedere di aspettare, di fermarsi, la ragazza ha lasciato la borsa, non ha niente dietro, son due minuti. La melina caramellata mi risponde che lui sta già bloccando la corsia e che non può mica fermarsi, guardi che traffico. Inutile anche ripetere che la poveretta non ha niente dietro, nè cellulare, nè soldi. Due minuti. Mica una vita. E' in bagno non a fare spruzzarsi campioncini di profumo sui polsi. Se conosci sta qui, scendi e le porti la borsa. MA COME SCENDO?? IN PRIMIS, BRUTTO NANO SPOCCHIOSO, SE NON PARTIVI NON BLOCCAVI UN CAZZO! ERAN DUE MINUTI. ERA IN BAGNO LI DAVANTI. IDIOTA DI UN FRUSTRATO DEL KETCHUP HA LA BORSA CON CELLULARE E PORTAFOGLIO SUL SEDILE. NON HA NIENTE DIETRO. Con certa gente è impossibile trattare pare. Il tizio mi ha cordialmente aperto la porta e fatto segno di scendere, aggiungendo di muovermi, perchè lui, povero cuore, due minuti mica li poteva aspettare. Son uscita urlando improperi tali da far arrossire Mosconi. Non capisco perchè, a volte, le persone abbiano bisogno di sfogare le loro frustrazioni sugli altri, per sentirsi meglio. Essendo anche fermamente convinte di avere ragione, quando non fanno altro che rifiutare testardamente il fare un piccolo gesto, che non costa niente a loro, ma che fa del bene ad altri. La tua mano tesa per te non è niente, per altri è un ancora di salvezza. Non è cosi che si dice? Sinceramente, se dovessi giudicare un uomo dai suoi piccoli gesti per comprenderne il valore, 'sto tizio altro che in basso sulla scala dei valori dovrebbe stare. La Joy era nel panico quando son arrivata a corsa. Per ripicca contro il mondo, sordo a qualsiasi richiesta di comprensione o compassione, siam andate al Transfers dove Danny mi ha sedotta (xD) e convinta a prender la gonna più bella, e corta del mondo. Rossa con i fiocchetti neri di raso e la sottogonna di pizzetto morbido. Pare una cravatta messa per orizzontale e veniva 45 euri, ma la amo. La metterò a testa alta, come simbolo della mia avventura, ovia. *ride*

Raccontato da DreamsRain alle 22:08.




mercoledì, 08 aprile 2009
Dio mio, senti quant'è bello vivere.

Aprile è il più crudele dei mesi, genera
Lillà da terra morta, confondendo
Memoria e desiderio, risvegliando
Le radici sopite con la pioggia della primavera...
T.S. Eliot
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Domani è il primo giorno di vacanza.
Ma davvero. Senti quant'è bello vivere.
E io con l'arrivo di queste giornate di sole e queste nottate limpide mi sento rinascere.
Altro da dire? Non credo.
Just goodnight
XOXO
i'amjustafunnyspringexplosion.

 

Raccontato da DreamsRain alle 20:58.




lunedì, 06 aprile 2009
Un Ottima Annata

Io verrei qui e vi porterei via, per sempre.

Sorride, Ann Deverià.


Riditemelo Bartleboom.

Proprio con quel tono lì, vi prego.

Riditemelo.

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Poi non è che la vita vada come tu te la immagini.
Fa la sua strada. E tu la tua. E
non sono la stessa strada.
Così... Io non è che volevo essere felice, questo no.
Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi.
Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri.
Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente:
il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No.
Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa
vera.
Tu stai con loro, e ti salverai.
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Oggi mi son messa a guardare "Un Ottima Annata", come sempre arrivo dopo la musica in quanto è uscito a Natale dell'anno scorso, ma mi ci voleva qualcosa per smettere di guardare musical in francese e a portata di mano c'era quello, quindi. Ognugno fa ciò che può. Devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa, dal pacchetto si presentava come il solito film secondo cui un inflessibile e cinico uomo di successo londinese riscopre i valori della vita nella soleggiata campagna, apprezzando i frutti del sudore della fronte e l'atmosfera serena e bla bla bla, sono rimasta invece come folgorata da una favola intensa e profonda, dal sapore ricco dei vini della borgogna. Se la mano di un americano dietro le quinte è palese (il segnale più evidente è la provincia francese ritratta come un paradiso di sole, bistrot, giradischi e donne in bicicletta con le gonne svolazzanti), e Russell Crowe come inglese è credibile quanto lo sarebbe un maori, tutto il resto è una spremuta di buon'umore, costellata da vecchi ricordi di bimbo, di una terra magica e di uno zio che fa sorridere, sbalestrato come pochi, che beve vino annacquato con il nipote, gioca a scacchi, a tennis, fuma sigari, si fa belle donne ascoltando musica da camera e fa la bella vita in una villa rustica francese, insegnando i valori della vita con un tocco di rusticità e tanto tanto umorismo. Lo scenario di fondo è assolutamente da sogno, la Francia è una terra in fiore, verde e rossa di vigne, marrone di alberi e di pietre di antiche ville. La villa dello zio è, infatti, un piccolo paradiso ricoperto d'edera, che, non so perchè, mi ricorda tanto il giardino accanto all'orto dei nonni, contornato di campi, che quando ero piccola mi pareva enorme come quello di Alice nel Paese delle Meraviglie, diviso da un misero cancelletto da un campo di girasoli e un sentierino sassoso che, in salita, si inerpicava fino al bosco. Mi ricorda le sere frizzanti di quando avevo poco più di sette anni, in giro mentre calava la sera per mano col nonno, tentando di acchiappare le lucciole, con un espressione di autentico rapimento sulla faccia. I pomeriggi sotto il sole cocente, mentre nonno zappava l'orto, nonna cuciva in terrazza e io ero distesa su un sasso con due bimbi di cui ricordo a malapena il nome, a cercare quadrifogli e a rotolarci sotto l'ombra degli alberi del giardino accanto. Avrò rivisto ottanta volte le scene di paesaggi, da quanto sono evocative. Divertente e Bello. Non particolarmente impressionante ma Bello. Bello, bello. Una favola appunto, sulle cose importanti della vita, una favola garbata e a tratti stucchevole, come piace tanto a me.
Romantica e appassionata.
Una favola insomma.
E anche io avrei tanto bisogno di una piccola villa di campagna, baciata dal sole, dove potermi riposare, scrutando con meraviglia ciò che c'è intorno, annusando il mosto nei tini e la polvere portata dal vento, seduta al sole su un tavolino di ferro battuto, con un espressione di intensa beatitudine sulla faccia. Potersi sdraiare al sole, su un prato, avendo la certezza che quella, e quella soltanto, è la cosa più importante che hai da fare quel giorno, e il giorno dopo e il giorno dopo ancora. Per godersi la vita. Delicatamente. Come in un sogno. Ah, povera, povera me.

“Pardonne mes lèvres, elles trouvent du plaisir dans les endroits les plus inattendus”

Raccontato da DreamsRain alle 20:02.




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{ Abàut Mi

« Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte, il primo per vedere il tuo viso, il secondo per vederti gli occhi, l'ultimo per vedere la tua bocca, e tutto il buio del mondo per ricordarmi queste cose mentre ti stringo tra le braccia. Jaques Prevert »


I am Aoi . And you?

Silvia. Shi. Silvi o Ippa Pigra. Nata in una fredda mattina del 25 ottobre 1991, con il vento che faceva sbattere le finestre e gli occhi grandi già aperti sul mondo. Probabilmente il vento le è entrato in testa alla nascita ed ha influito sul suo essere vagamente lunatica. Scorpione ascendente Gemelli. Attrice nata, all’occorrenza riesce a mentire con freddezza. Si imbarazza un po’ troppo spesso ma lo nasconde bene. Grafomane, dalla grafia tonda e pressoché illeggibile a chiunque. Disegnatrice per diletto. Sognatrice mai stanca. Studentessa Liceo Linguistico. Distratta. Disordinata. Pigra, pigra, pigra e ancora pigra. Attività fisiche lungi da lei. Regina di Cuori ♥, sempre e comunque, anche di quelli immaginari. Attuale fidanzata di Hayden Christensen, Gaspard Ulliel, Hiroki Narimiya, Edward Cullen, Draco Malfoy e taaaaanti altri. Moglie devota di Johnny Depp. In un'altra vita o in un probabile universo parallelo, ma se ne infischia. Pungente. Abile consigliera, anche se poi, quando è in situazioni simili, non riesce a seguire i consigli che ha dispensato agli altri. Bibliofila, i libri sono i suoi amanti prediletti, ne ha sempre uno con se. Anima inquieta e L i b e r a. Perennemente e puntualmente in ritardo. Le sue amiche ormai ci hanno rinunciato. Vivace. Infantile, alle volte. Perfezionista. Polemica. Saltuariamente Malinconica. Scontrosa. Diffidente. Segue l’esempio del Signor Darcy, difficile guadagnarne la fiducia, impossibile riconquistarla una volta persa. Sporadicamente Sadica. Leggermente Egocentrica. Astuta. Possessiva e Testarda. Sarcastica, fino al midollo. Calcolatrice. Cinica, perchè la Vita lo richiede. Vendicativa. Non Perdona e non Dimentica. Determinata. Brontolona Sospettosa. Dannatamente Orgogliosa. Per piegarmi, dovrai spezzarmi. Testa fra le nuvole. Contradditoria. Non mi vanto di essere unica o speciale. Ho perso da tempo quella stupida pretesa. Sono ciò che sono. Mi basta. « Assolutamente Imprevedibile ». Io. Punto.

{ Ai Love ♥

I Libri. I Manga. Gli Anime. La Mitologia greca e romana. La Letteratura. La Storia antica. Il Giappone. I miei amici. Le persone che mi capiscono senza bisogno di chiedere, quelle che mi fanno stare bene quando sono sull'orlo della disperazione, che mi fanno sclerare e ridere come non ho mai fatto in vita mia, che non giudicano gli altri, né in base a pregiudizi, né in base ad azioni compiute dagli stessi; quelle che ti starebbero accanto anche se avessi ucciso una persona, solo perché sei tu, ma che ti sanno far capire quando stai facendo una cazzata. Le persone originali, piene di fantasia, interessanti, che ti incanti ad ascoltare. Le zanzariere che pendono dal soffitto. Il rumore dei tasti sotto le dita. I gatti e le fusa che fanno. Sottolineare gli Appunti con l’evidenziatore. La Musica, soprattutto il Rock, il J-rock, l’ Heavy Metal, quella Italiana vecchia, tipo De Andrè, e la Classica. Dormire fino a tardi. La cucina cinese. Il Teatro. Il cioccolato. Il colore blu in tutte le sue sfumature. Il bagnoschiuma allo zucchero a velo. Le bolle nella vasca. Le tartarughe. La pioggia, soprattutto quando dimentichi l’ombrello e può correrci sotto, cantando magari. La neve quando cade e tu sei al calduccio sotto il piumone che guardi fuori. Le coccole. Gli Amici. Pochi ma buonissimi. Sognare. Il mare. Le navi e gli aerei. Andare al cinema. Mettere le gambe sui sedili davanti quando sono vuoti. Le cartoline. Le fanfiction, soprattutto quelle della Divina Savannah e di Axia e Kysa. Draco♥Hermione. I castelli. I boschi. Il fantasy in genere. Le conversazioni stupide in Msn. La coca-cola. Lo Yogurt ai mirtilli. Andare in cerca di More nei campi vicino a casa dei Nonni. I Girasoli. Le gite di classe e le cene di classe. Le nuvole quando tu sei sdraiata su un prato. Il Cielo quando ha quel colore tra l'azzurro e l'indaco. La pizza. Il gelato. Disegnare. La pioggia sulla pelle. I baci sul collo. I succhiotti. Il Cappuccino. La lotta con i Cuscini. Fare Fotografie con la vecchissima Nikon di Padre. I cuscini morbidi. Insegnare o spiegare qualcosa. Scrivere le prime parole sulla facciata destra di un quaderno. Scartare i cd o i dvd nuovi, schiacciare i cosini per imballaggio, le cose con una superficie liscia, la neve che mi congela le mani, il giaccio sotto i pattini, immergere le mani nei sacchetti di legumi, far sprofondare i piedi nella sabbia e bagnarmi le gambe camminando in riva, i polpastrelli dei gatti, dormire con qualcuno al mio fianco, i capelli e il corpo bagnati dalla doccia, il vento tra i capelli quando cammino, sentire una lacrima o una goccia d'acqua cadermi sulla guancia, essere abbracciata da dietro, la pelle calda la sera, le sere d’estate, il mio letto. L'acqua tiepida o calda, le temperature medie, l'ombra. I toni seppia delle vecchie fotografie. Le case bianche, o quelle completamente in disuso, con l'edera che cresce libera. Le curve. Il cielo al tramonto o prima dell'alba, la strada bagnata, la pioggia con il sole, le gocce di rugiada sulle foglie, le foglie secche d'autunno, le bolle di sapone. Le cascate, le gallerie. Il suono dei carillons, del pianoforte, dei violini e del flauto, del fuoco nel camino, e della pioggia contro il vetro. Le voci dolci, gravi, pacate, le risate dei bambini piccoli. L'odore dei fiori appena sbocciati, delle erbe aromatiche, del cacao in polvere, della menta, quello della ruggine, e quello dell'asfalto quando ha appena finito di piovere; le candele. Il sapore del gelato che si scioglie in bocca, dei capelli che sanno di salsedine. I vestiti con cinghie, lacci, nastri e zip, i vestiti interi, i vestiti eleganti e le salopettes. Le minigonne. Le calze di ogni colore, e gli stand di Calzedonia. I Cocktails alla frutta che fanno al Bahia. Gli effetti che provocano, ovvero rendermi allegra soltanto quando tutti gli altri sono ubriachi fradici, Samu a parte. Lo Shamrock Irish Pub. Le noccioline salate e i pistacchi. Il mascarpone. Le serate Scatafascio Film & Pizza più tutte le cavolate possibili. Cantare canzoni stupide con la Ippa e poi ballarle tutte assieme. La Caramell, la Para-Para, la Tarantella e Kotoko. Quando parlo in italiano ma penso in inglese, ridere, sentirmi felice, sentirmi apprezzata, poter essere utile a qualcuno. Fare spoiler terribili a gente che legge un manga che amo solo perché va di moda. Il profumo del sapone. I calendari abbastanza grandi da scriverci il nome del festeggiato. Lo shopping. Il Silenzio della Biblioteca interrotto dal bibliotecario che non sta mai fermo e picchietta le dita sul tavolo. L'odore della carta stampata. Le Stelle e la Notte. Lo Zucchero filato. Le partite a Scala quaranta con la Ippa e la Simo alle quattro di notte mentre mangiamo cereali. Le feste di compleanno. I viaggi. Il freddo autunnale. Le foglie dorate che cadono. I bei Film. Leggere un Libro in strada e andare contro un muro perchè sei troppo concentrata. Sorridere senza motivo e con. Andare sui Rollerblade. Identificarmi nei libri. Le mie Converse. Il Transfers e il suo Commesso che non sa far girare le bacchette della batteria ma se le porta sempre dietro lo stesso facendole cadere. I miei vecchi jeans tutti strappati. Le gite in pedalò. I ghiaccioli e la granita. Stare ferma alle stazioni e agli aeroporti a guardare la gente che passa. Prendere l'aereo. Trovare subito il bagaglio sul nastro. Le mie vecchie matite colorate, che uso ancora.
La filosofia, l’inglese e il francese .
Vivere.

{ Ai Dislike

Le zucchine e tutto ciò che ne deriva. I cavoli, i cavolfiori, i broccoli e i vegetali di quella famiglia. I ragni e gli insetti, insomma ogni cosa che abbia più di quattro zampe. Il caldo soffocante. Il freddo ai piedi. La sabbia che s'infila tra i capelli. Correre. Gli ipocriti. I bugiardi. I traditori. I doppiogiochisti e falsi. Gli assillanti. Dover mostrare rispetto quando vorrei solo sputare in faccia a chi ho davanti. I Tochio Ostello, i Fillei, i Shonhorah, April Lapigne e tutte le band simili. Fare cose che mi vengono imposte. I Rimproveri. Le frasi di circostanza. I codardi. Quelli troppo sicuri di sè stessi. I truzzi, i tamarri e i pottoni. La musica house. Chi segue senza riflettere una moda solo perchè è Moda. Quelli senza personalità. Quando squilla il telefono o il citofono mentre dormi o sei sotto la doccia. La gente che mi viene a svegliare prima di una cert'ora. Dire quello che sento. La pietà delle altre persone. Piangere, anche se alle volte aiuta. Crescere. I Cambiamenti. Quando il Pc s'impalla. Ricevere ordini. Chi mi contesta per principio. I Vittimismi. Prendermi le mie responsabilità. I viaggi lunghi in auto. Le zanzare. Chi non accetta le critiche. Sbagliare, anche se poi s’impara. Le persone superficiali che ti guardano male solo perché utilizzi il cervello meglio di loro, quelle che credono che se sei bravo in qualcosa non è perché studi e ti ci applichi ma perché ti è piovuto un dono dal cielo, quelle che si approfittano troppo della gentilezza altrui, quelle che amano prevaricare gli altri, che "predicano bene e razzolano male", che si sentono fighe nello sfottere persone estranee o meno solo perché hanno gente intorno che ride delle loro idiozie. La gente intorno che ride delle idiozie di tali persone. Le persone che iniziano ad urlare perché è l'unico modo che hanno di avere la meglio in una discussione nella quale altrimenti risulterebbero in torto. Le persone appiccicose (riesco ad apprezzarne veramente poche). Coloro che ignorano vistosamente nick e subnick, quando non voglio essere contattata. I pregiudizi su qualcuno da parte di chi dovrebbe conoscerlo. La gente che si veste in un certo modo solo perché va di moda. Bloccare o litigare con qualcuno. Perdere qualcuno, in ogni senso possibile. Il senso di colpa, il risentimento, la solitudine, la lontananza, la tristezza, sentirmi. Quando arrivo a momentaneamente odiare o provare disgusto per persone a cui voglio bene. Vedere qualcuno che viene umiliato. La superficialità, l'egoismo, la sottovalutazione, la sopravvalutazione, la mentalità chiusa. Sentirmi un insetto addosso. Essere fissata mentre sto mangiando, bevendo, o leccando qualcosa, o mentre corro. Essere fissata. La gente che urla, le vocine isteriche, il pianto di un bambino piccolo, il rumore del gesso che si spezza contro la lavagna o di un piatto che cade per terra. Il sapore del fumo quando baci qualcuno, della crema rosa che usa la dentista per il calco dei denti e degli gnocchi che si appiccicano al palato. L'aspirapolvere. Le cose troppo sdolcinate. San Valentino. Il Lunedì mattina. Le convenzioni. Tre metri sopra il cielo e affini. La destra in genere. I politici corrotti. Berlusconi. La grammatica latina. I canali a pagamento. Le volgarità gratuite anche se per sfogarsi certe volte servono. I razzisti. Mia sorella quando fa casino la mattina presto. Le cosine assolutamente troppo luccicanti e sbrilluccicose. La Domenica.
La biologia e la chimica.
« In totale più cose di quanto vorrei e meno di quante se lo meriterebbero. »

Wishlist

~ Finire l’anno scolastico senza esaurimento
~ Fare il Cosplay di Ayat e Excel, della Lucky Star e di Aria
~ Riuscire a domare i capelli appena alzata
~ Trovare I regali per i diciottesimi
~ Uccidere la prof di Matematica
~ Imparare a graficare
~ Perdere l'accumulo di grasso invernale
~ Sentire Chuck Bass che parla dal vivo *ç*
~ Andare in: Giappone, Grecia, Sudan, India, Thailandia e Australia.

~ Mettere le lenti
~ Mettere su Dvd tutte le 5 serie di QAF
~ Prendere dieci a inglese
~ Comprare I primi numeri di Hana Kimi
~ Vedere le ultime puntate della II serie di GG
~ Poster di Reita
~ Dvd delle GilmoreGirls
~ Cucinare un pranzo da sola
~ Imparare a fare I Colorize
~ Andare in Germania, Irlanda e Francia
~ Vestito del Transfers
~ Passare del tempo con la Ica

Credits
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